Campoligure: Storia e Sviluppo di un Borgo Libero

campo ligure 1900

Campoligure, situato al centro della valle dello Stura, deve la sua fondazione all'antico insediamento che si sviluppò lungo il torrente che lambisce la parte inferiore del paese. Questo primitivo insediamento sorse ai piedi della catena appenninica circostante, in una zona identificata fin da subito come un "campo". Il suffisso "campo" rimase costante nelle varie denominazioni del borgo, che si è evoluto nel corso dei secoli.

Le Origini e il Feudalesimo
Il nucleo originario di Campoligure trovò presto motivo di sviluppo grazie alla creazione di una rete viaria che collegava Genova con Rossiglione e le Capanne di Marcarolo. Nel XII secolo, il territorio passò sotto il dominio dei marchesi Del Bosco, e nel 1214 divenne proprietà di Simone Vento. Agli inizi del secolo successivo, il feudo fu acquisito dagli Spinola, un dominio che durò fino alla fine del potere aristocratico nel XVIII secolo.

Gli Spinola, pur mantenendo il controllo su Campoligure con un maestoso castello, promossero una politica di autonomia economica, trasformando il borgo in una zona franca. Questo approccio contribuì allo sviluppo del paese, che venne conosciuto come "Campofredo" e successivamente "Campofreddo," derivante dal tedesco "Frei," che significa libertà, quindi "Campo Libero."

Sviluppo Architettonico ed Economico
Il progresso di Campoligure continuò con la costruzione del ponte attraverso lo Stura nel 1704, migliorando i collegamenti con la valle dell'Orba. L'abitato si sviluppò ulteriormente attorno alla chiesa della Natività di Maria, con una crescita architettonica significativa.

Nel 1747, il paese subì l'occupazione austriaca e i conseguenti combattimenti, che causarono danni notevoli. La parrocchia dovette essere ricostruita una ventina di anni dopo, e il castello riportò ferite ancora visibili oggi. Durante l'Ottocento, Campofreddo divenne un comune autonomo, con autorità mandamentale su Masone e Rossiglione.

Il borgo si espanse fino agli argini del Ponzema e dell'Angassino, mentre le cappelle rurali di Santa Maria Maddalena e San Sebastiano vennero rimodernate. L'economia locale si diversificò, includendo la produzione di carbone e calce, e la manifattura di metalli, con diverse ferriere e fabbriche di chiodi. Le attività commerciali prosperarono grazie a tre fiere annuali molto frequentate.

Modernizzazione e Crescita Demografica
Nel 1884, Campofreddo assunse la denominazione attuale di Campoligure. La strada d'accesso divenne carrozzabile e fu realizzata una linea ferroviaria. La popolazione aumentò da 3.000 abitanti nel 1850 a 4.000 agli inizi del XX secolo, con un ulteriore incremento nei decenni successivi.

Nonostante i danni subiti durante l'ultimo conflitto mondiale, Campoligure ha mantenuto una solida base produttiva. Le tradizionali lavorazioni del carbone e della calce sono state sostituite da nuove industrie tessili e dall'artigianato, contribuendo alla stabilità economica del borgo.

Campoligure Oggi
Nel 1981, la popolazione di Campoligure era di 3.473 persone, un calo relativamente limitato grazie alla tenuta delle attività produttive. Oggi, Campoligure continua a prosperare, arricchendo la sua economia con nuove lavorazioni e mantenendo vivo il legame con il suo ricco passato storico.

Campoligure rappresenta un esempio di resilienza e adattabilità, un borgo che ha saputo evolversi e prosperare nonostante le avversità, mantenendo un forte senso di comunità e un legame indissolubile con le sue radici storiche.

 

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