ORERO
La via dell'ardesia

La Via dell'Ardesia e le Radici Antiche
Nascosto tra le valli della Val Fontanabuona, a 380 metri sul livello del mare, Orero è un gioiello della Liguria che racchiude una storia millenaria e un legame profondo con la terra. Le sue 16 frazioni, tra cui Orero, Isolona, Piammegorio, Croce, Costasecca, Incisa, Maximartino, Arà e Castello; e Soglio, Costa di Soglio, Casareggio, Piandeiratti, Zuccarello, Piana e Mulino, testimoniano una presenza umana che risale addirittura al VII secolo a.C., come dimostrano le antiche tombe romane rinvenute nella zona.
Orero ha sempre rivestito un ruolo strategico di transito lungo la Via di Piacenza, conosciuta anche come Via del Pane o Via del Sale. Già nel 218 a.C., si registrava un fiorente commercio tra Rapallo e Piacenza, con Orero a fare da crocevia importante. Mulattieri e portatori viaggiavano lungo questa strada, trasportando olio e sale da Rapallo a Piacenza e ritornando carichi di formaggio e grano. Ma l'avvento di nuove vie di comunicazione segnò il declino di Orero come centro commerciale, portando il borgo a subire un periodo di difficoltà economiche.
Tuttavia, la storia di Orero prende una svolta grazie all'ardesia, che diventa l'elemento chiave per il suo rilancio. Il parroco di Cicagna, don Giovanni Battista Arata, fu un protagonista fondamentale in questo processo. Fu lui a incoraggiare gli abitanti di Orero ad aprire le cave di ardesia, motivandoli con la frase: "Qui sotto vi è il pane che dorme". Questa roccia dalle molteplici applicazioni divenne la risorsa principale del borgo, dando vita a industrie ardesiache di rilievo regionale e trasformando il volto dell'economia locale.
Il museo itinerante "La Via dell'Ardesia" testimonia l'importanza di questa risorsa per Orero e per la Val Fontanabuona. Attraverso tappe in vari comuni, il percorso permette di seguire il viaggio dell'ardesia, dall'estrazione in cava alla lavorazione in laboratorio. Orero, con la sua cava di ardesia e il laboratorio annesso, è una tappa fondamentale di questo percorso. Le pareti della cava narrano la storia dell'estrazione dell'ardesia, dai primi ceppi ai tagli più imponenti, mentre nel laboratorio è possibile ammirare le prime macchine usate per la lavorazione della roccia, che ha reso celebre la lastrina genovese usata per la copertura dei tetti.
Ma Orero non è solo ardesia: I boschi che circondano Orero sono un vero e proprio tesoro della natura, ricchi di biodiversità e di vita selvatica. Qui è possibile incontrare una varietà di specie vegetali e animali, dalle orchidee selvatiche ai caprioli, dalle volpi ai falchi, creando un ecosistema unico e prezioso da preservare e tutelare.
Le dolci curve delle colline liguri si snodano attorno a Orero, creando un quadro pittoresco di valli verdi e rigogliose, punteggiate da boschi secolari di querce e castagni. I sentieri che solcano queste colline offrono agli escursionisti e agli amanti della natura l'opportunità di esplorare angoli nascosti e panorami spettacolari, regalando emozioni autentiche e momenti di contemplazione silenziosa.
Maestose montagne fanno da sfondo al borgo, creando uno scenario imponente e suggestivo. Le cime che si ergono all'orizzonte, imbiancate d'inverno e ricoperte di verde in estate, offrono uno spettacolo senza tempo che incanta gli occhi e rasserena l'animo. I torrenti che scendono dalle montagne, con le loro acque limpide e fresche, rappresentano un'importante risorsa naturale e un elemento vitale per l'ecosistema locale.
In conclusione Orero è anche un luogo in cui le antiche tradizioni e l'architettura storica sono ancora vive. Le sue tranquille frazioni, con i loro antichi muri a secco, gli archi in calce alla genovese e le case in pietra, offrono una testimonianza tangibile delle radici profonde della Liguria.
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