Cicagna e le sue Tradizioni: Un Tuffo nella Storia e nella Cultura
cicagna 1900

Cicagna, una delle frazioni di Moconesi, è un piccolo tesoro nascosto nella valle ligure, con una storia ricca e tradizioni radicate che hanno modellato la sua identità nel corso dei secoli. Originariamente dominio dei Malaspina, passò sotto il controllo di Genova nel 1114. Il nome primitivo di Cicagna, secondo un vecchio documento e come ricordato dal Rombi, sarebbe stato "Plicanit."

 

La Tessitura di Cicagna
Uno dei tratti distintivi di Cicagna è la sua tradizione tessile, famosa per i "bordoti," tessuti che vestirono per lungo tempo molte donne liguri, specialmente quelle del levante. La prima tessitura venne aperta nel 1822 presso la residenza di Francesco Leverone. Il lavoro manuale conferiva ai "bordoti" un pregio inestimabile, ma con l'avvento dei telai meccanici, questa attività declinò.

Produzione Artigianale e Mercati
Per molti anni, Cicagna fu rinomata anche per la produzione di ceste (i famosi "canestrelli") e pane, rifornendo l'intera regione agli inizi del secolo scorso. Come descritto da Carlo Otto Guglielmino, il mercato del pane si teneva due o tre volte alla settimana in un punto situato a mezza strada tra Cicagna e Monleone, conosciuto ancora oggi come "Cian da Mercò" o piazza del mercato.

La Vicina Favale di Malvaro
Non lontano da Cicagna si trova Favale di Malvaro, un comune autonomo che, come Moconesi, fu feudo dei Fieschi e poi dei conti di Lavagna, per passare nel 1229 alla Repubblica di Genova. Favale è nota per la sua antichissima chiesa di San Vincenzo, con un magnifico coro ligneo del 1788, e per la comunità protestante locale, celebre per i suoi cantastorie, i Cereghino, che giravano il mondo leggendo e spiegando la Bibbia.

Lorsica e Monteghirfo
Nella stessa valle, Lorsica si distingue per la tessitura di damaschi, velluti e macramè, mentre Monteghirfo è un delizioso paesino con un museo di cultura contadina, realizzato in una vecchia casa rurale mantenuta nella sua forma originale.

Le Cave di Ardesia di Cicagna
Cicagna deve gran parte della sua ricchezza alle cave di ardesia, un'attività antica documentata già nel 1535 dall'annalista Giustiniani. L'ardesia, con i suoi tetti grigi e lucidi sotto la pioggia, è una caratteristica architettonica e panoramica unica di molte zone della Liguria e, in particolare, di Genova. Utilizzata anche come "paravento" nei muri esposti a nord, l'ardesia è apprezzata non solo per la sua bellezza ma anche per la sua durata.

La Chiesa e la Festa della Madonna dei Miracoli
La chiesa di Cicagna, dedicata alla Madonna dei Miracoli, è un altro punto d'interesse. All'interno si trovano numerosi affreschi e un bel crocifisso di Anton Maria Maragliano. La festa per la Madonna, celebrata a settembre, è un evento popolare e brillante, attirando pellegrini da tutte le zone vicine. La giornata si conclude con uno spettacolo pirotecnico, continuando la tradizione locale di fabbricazione di fuochi d'artificio.

Cicagna, con la sua storia affascinante e le sue tradizioni secolari, offre uno spaccato unico della cultura ligure, unendo artigianato, devozione religiosa e una profonda connessione con la propria eredità storica.

 

 Stemma comune Cicagna  Cicagna