CICAGNA

Il Paese sull'antica strada del sale e del grano

 
 
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Il Cuore Romantico sulla Via del Sale e del Grano
In riva al dolce scorrere del torrente Lavagna, tra gli abbracci di due antichi ponti, Fieschi e della Vittoria, si staglia Cicagna, una gemma accogliente nel mosaico delle località di villeggiatura. La sua storia affonda le radici nella leggenda delle Pievi battesimali, custodi dei segreti del XII secolo, quando l'aria profumata della Val Fontanabuona danzava con l'eco di nomi come Plocania, Plicania e Chicaglia, prima di posarsi definitivamente su Cicagna.

Fu un tempo di fiorenti commerci, di strade che tessono legami tra la costa e la pianura, tra mare e montagna. Lungo la rinomata strada del sale e del grano, il borgo prosperava, sospinto dalla maestria degli artigiani del pane e delle tessiture, racconti tramandati tra le donne fontanine, tessitrici di fili d'oro che sfioravano le dita con la stessa grazia dei fili di seta.

Ma l'ombra della sventura aleggiava tra i campi rigogliosi. Bastava un anno di raccolto infranto, un anno di "fallanza", e la prosperità cedeva il passo alla carestia, come quella memoriale del 1817, soprannominata l'"anno delle lenticchie", quando l'erba stessa divenne nutrimento per gli stanchi villaggi. E poi il 1847, l'anno in cui l'emigrazione verso le Americhe sussurrò il suo canto di sirena agli orecchi dei figli di Cicagna, spinti dalla sete di fortuna fino alle terre dorate della California, dove il cuore dell'oro batteva all'unisono con il respiro dell'avventura.

Ma Cicagna non si arrese al fato avverso. Tra le rocce scure dell'ardesia, trovò la sua forza, estratta con amore e plasmata con maestria dai laboratori artigianali, portando il suo nome attraverso mari e montagne fino ai confini del mondo.

E nel cuore del borgo, tra i vicoli che raccontano storie di secoli, fioriscono gli affreschi che narrano l'epopea di un popolo, custoditi gelosamente nelle mura della Casa Cavagnari, testimone vivente di un'epoca d'oro ormai tramontata.

Ma la storia di Cicagna è intessuta di molti altri fili, come quelli della sua partecipazione alle vicende liguri durante le lotte per l'indipendenza, quando il popolo cicagnino si levò con coraggio contro le oppressioni straniere, tessendo la trama dei suoi ideali con gli stessi fili che un tempo intessero le sue magnifiche tessiture.

E ancora oggi, Cicagna risplende con la luce delle sue tradizioni, con la festa delle castagne che incanta le piazze d'autunno e la celebrazione della Madonna dei Miracoli, quando il cielo si colora di speranza e di preghiere.

Nel cuore della Val Fontanabuona, tra le onde del tempo e le promesse dell'eternità, Cicagna riposa, un gioiello incastonato nell'anima della Liguria, testimone di un passato glorioso e custode di un futuro luminoso.

 

LUOGHI ED EVENTI DI INTERESSE:

Centro espositivo Chiapparino, antico opificio.

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